Scuola Leonardo da Vinci Roma

Livello A2N4

Lezione 2 - esercizio 3

Inserisci la forma corretta, poi premi "Controlla" per verificare le tue risposte. Usa il pulsante "Aiuto" per avere un indizio e vedere una lettera della forma da inserire. Fai attenzione, perché perderai alcuni punti se userai "Aiuto".
INSERISCI I PRONOMI DIRETTI


Arturo le veniva dietro, accendeva una sigaretta, e guardava stando in piedi, fumando. Elide era pronta, infilava il cappotto nel corridoio, si davano un bacio, apriva la porta e Arturo già sentiva correre giù per le scale. Arturo restava solo. Seguiva il rumore dei tacchi di Elide giù per i gradini, e quando non sentiva più continuava a seguir col pensiero, mentre camminava veloce per il cortile, il portone, il marciapiede, fino alla fermata del tram. Il tram sentiva bene arrivare. (…) “Ecco, ora ha preso”, pensava, e vedeva sua moglie aggrappata in mezzo alla folla di operai e operaie sull’11, che portava in fabbrica come tutti i giorni. (…) Quando Elide tornava, la sera, Arturo già da un po‘ girava per le stanze: accendeva i fornelli, metteva qualcosa a cuocere. Certi lavori faceva lui, in quelle ore prima di cena, come rifare il letto, spazzare un po’, anche mettere a bagno la roba da lavare. Elide poi trovava tutto malfatto. (…) In quei momenti lì, alle volte arrivavano a dirsi qualche parola brutta, perché lei avrebbe voluto più attento a quello che faceva. (…) Ma poi, apparecchiata la tavola, c’era il momento della tristezza che prendeva tutti e due, marito e moglie, d’avere così poco tempo per stare insieme.


Testo adattato da Italo Calvino, Gli amori difficili