Scuola Leonardo da Vinci Roma

Livello B2/N8

Lezione 7 - esercizio 3

Inserisci la forma corretta, poi premi "Controlla" per verificare le tue risposte. Usa il pulsante "Aiuto" per avere un indizio e vedere una lettera della forma da inserire. Fai attenzione, perché perderai alcuni punti se userai "Aiuto".
Inserisci i verbi mancanti coniugandoli al tempo giusto (indicativo)


provare - incontrare – realizzare – fare – sembrare – essere – rompere – sapere – volere - sentirsi

Una volta, a Busto Arsizio, la gente era preoccupata perché i bambini rompevano tutto.
I genitori non più cosa fare e cosa dire e si rivolsero al sindaco.
- Mettiamo una multa? - propose il sindaco.
- Grazie tante, - esclamarono i genitori, - e poi la paghiamo con i cocci.
Per fortuna da quelle parti c'erano molti ragionieri. Meglio di tutti ragionava il ragionier Gamberoni, un vecchio signore che aveva molti nipoti e quindi in fatto di cocci aveva una vasta esperienza. Egli prese carta e matita e fece il conto dei danni che i bambini di Busto Arsizio fracassando tanta bella roba a quel modo. -Con la metà di questa somma, - dimostrò il ragionier Gamberoni, - possiamo costruire un palazzo da rompere e obbligare i bambini a farlo a pezzi: se non guariscono con questo sistema non guariscono più.
La proposta fu accettata, il palazzo fu costruito in breve tempo. Era alto sette piani e aveva novantanove stanze. Il giorno dell'inaugurazione a tutti i bambini venne consegnato un martello e a un segnale del sindaco le porte del palazzo da rompere furono spalancate.
Peccato che la televisione non sia arrivata in tempo per trasmettere lo spettacolo. Chi l'ha visto con i suoi occhi e sentito con le sue orecchie assicura che lo scoppio della terza guerra mondiale. I bambini passavano di stanza in stanza come l'esercito di Attila e a martellate quanto sul loro cammino. I colpi si udivano in tutta la Lombardia e in mezza Svizzera. Alla fine del primo giorno non era rimasto un bicchiere sano. Alla fine del secondo giorno scarseggiavano le sedie. Il terzo giorno i bambini affrontarono i muri, cominciando dall'ultimo piano, ma stanchi morti e tornarono a casa barcollando e andarono a letto senza cena. Ormai si erano davvero sfogati e non più gusto a rompere nulla, di colpo erano diventati delicati e leggeri come farfalle e avreste potuto farli giocare al calcio su un campo di bicchieri di cristallo che non ne avrebbero scheggiato uno solo. Il ragionier Gamberoni fece i conti e dimostrò che la città di Busto Arsizio un enorme risparmio.
Quello che restava in piedi del palazzo da rompere, il Comune lasciò liberi i cittadini di farne quel che . Allora si videro certi signori con cartella di cuoio e occhiali a lenti bifocali - magistrati, notai, consiglieri delegati - armarsi di martello e correre a demolire una parete, picchiando tanto di gusto che ad ogni colpo ringiovanire. Al ragionier Gamberoni, in segno di gratitudine, la città di Busto Arsizio decretò una medaglia con un buco d'argento.

(adattato da “Favole al telefono” di Gianni Rodari)