Scuola Leonardo da Vinci Roma

Livello B2/N8

Lezione 9 - esercizio 1

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Il Leone, la volpe e il cervo

Il leone, Re foresta, era gravemente malato. Data la sua avanzata età egli non aveva più le forze per uscire e procurarsi il cibo. Chiese aiuto di una volpe sempre sua grande amica. Chiamandola proprio capezzale, il leone le disse: "Mia cara compagna, esiste una sola medicina il mio male. Si tratta di un brodo fatto con le corna di un cervo. Devi procurarmelo subito!" Commossa quella richiesta, la volpe si mise subito all'opera e, scovato l'animale tanto desiderato grande malato, cercò, con un inganno, di convincerlo seguirlo, dicendogli: " Mi manda il leone l'incarico di portarti da lui prima che tiri l'ultimo respiro. Ha deciso che tu sei il più adatto fra tutti gli animali ad essere il suo successore al trono dopo la sua morte!" Il cervo, lusingato da questa insperata proposta, accettò subito e seguì la volpe fino alla caverna del leone, ma non fece neppure in tempo varcare la soglia che si sentì aggredire dal feroce animale. Fortunatamente riuscì a fuggire. Il leone, deluso e arrabbiatissimo, scongiurò ancora la sua amica di ritentare la prova usando la sua proverbiale furbizia. Questa, dopo lunghe ricerche, riuscì a trovare il cervo suo nascondiglio, ma, appena si presentò davanti a lui, dovette sentirsi le sue irate proteste. "Ascoltami," si scusò la volpe " ti sei spaventato niente. Il morente voleva solo darti la sua benedizione. Torna da lui prima che cambi idea!" Il cervo, anche questa volta, affascinato dall'idea di diventare Re, si ripresentò dal leone. Ma questi, afferratolo, gli rubò le sue bellissime corna per farci un bel brodo caldo, lasciandolo poi libero di scappare.
(tratto da “le favole” di Esopo)